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venerdì 5 luglio 2013

Thunderbolts - Marvel Now! (#1 - # 9)


«Ciao a tutti. Siamo qui riuniti per mettere a punto questo nuovo progetto: vogliamo fare una nuova serie che piaccia a tanti ragazzini e che sia dannatamente cool»
«Uhm. Qualcosa come i Thunderbolts! Allora ci serve qualcosa di dark, il dark va un casino..»
«Sì, ma non troppo. Insomma, ci servono dei personaggi dalla morale ambigua ma pur sempre “buoni”, così il ragazzino si eccita ma non rimane troppo scosso»

lunedì 17 giugno 2013

All Star Superman



Nel 1986 il mondo dei comics vide qualcosa di epocale: il Ritorno Del Cavaliere Oscuro di Frank Miller. Ancora oggi si tessono, giustamente, le lodi di una graphic novel che di fatto è entrata nella storia come “la storia di Batman definitiva”, e in generale come pietra angolare del fumetto mondiale, un pezzo di storia dei comics e della letteratura in generale. Se capolavori del genere sono rari da trovare, è ancor più raro vederne nascere uno.

Davvero super.
Sono orgoglioso quindi di aver potuto vedere la pubblicazione di quello che, a mio modesto parere, è un volume che entra di diritto nella Storia dei Comics, con la S e la C maiuscola. Perché All Star Superman è questo, né più né meno: una pietra miliare dei comics supereroistici e del fumetto in genere, la miglior storia del supereroe per eccellenza, un’opera talmente importante (sì, importante) che mi sento emozionato anche solo a parlarne.
Iniziata come miniserie nel 2005 negli USA e composta in 12 volumi raccolti da Planeta DeAgostini nel 2009 (e recentemente ristampata da Lion), questa graphic novel è la consacrazione definitiva di uno scrittore tra i più amati e odiati. Grant Morrison ha dato alle stampe un’opera talmente ben scritta e confezionata che persino il più ostico dei suoi detrattori non può che zittire e apprezzare. Una storia per tutti, fruibile persino da chi di Superman conosce nulla, godibile anche a una lettura veloce e superficiale. Non che Morrison si sia risparmiato: i suoi famosi “onanismi citazionistici” ci sono comunque, e il lettore smaliziato saprà cogliere i vari rimandi. Ma ciò che rende enorme quest’opera è la caratterizzazione dei personaggi e i dialoghi, che viaggiano su standard, perdonate il gioco di parole, “Super”. Abbiamo un Clark Kent così goffamente umano che non può essere simpatico, un Superman allo stesso tempo risoluto e vulnerabile, il Jimmy Olsen più fuori di testa che mai e, soprattutto, il Lex Luthor più bello che io abbia mai letto.

mercoledì 12 giugno 2013

JLA vol 3 (# 1 – #3)


Diciamolo chiaramente: Justice League è stata finora una delle testate più deludenti dei nuovi 52 della DC Comics. Con quel team creativo, soprattutto con Johns ai testi, era lecito aspettarsi di più: abbiamo invece avuto una serie blockbuster che non è né carne né pesce, non riuscendo né a fornire un intrattenimento leggero di qualità né qualche approfondimento dei personaggi della nuova DC. Anzi, per via del suo strano collocamento in questa nuova continuity, ha solo provocato probabili incongruenze e ipotetiche schizofrenie dei personaggi tra una serie e l'altra.
Ecco che di nuovo Johns, questa volta in compagnia di Finch, ci riprova con una nuova testate e una nuova formazione: vediamo se ci riescono.